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PREMESSA
Insieme si può !!!
"La vita è un’avventura, rischiala..!!!"
Con il D.P.C.M. del 7/6/1995, pubblicato sulla G.U. n°138 del 15 Giugno
1995, viene adottata e varata in modo ufficiale la Carta dei servizi,
emanando le seguenti direttive: oggetto, ambito di applicazione e
definizioni .
La direttiva della Carta denomina gli enti erogatori dei servizi pubblici
come "soggetti erogatori", i quali devono garantire il godimento dei diritti
della persona (art. 3-21-33-34 Cost. It.).
Ai principi della direttiva si devono uniformare le pubbliche
amministrazioni, che ne assicurino il rispetto secondo controlli e
vigilanza.
La nostra Carta si articola su "parametri di efficacia, efficienza,
economicità, trasparenza e partecipazione" (con un assetto equilibrato
interno ed esterno). Inoltre si innesta sul tessuto socio-economico
culturale del territorio, con una nuova logica progettuale e produttiva
interna ed esterna. La Carta nasce dalla nuova realtà politico-economico
sociale degli Stati Europei, con un orientamento qualitativo totale.
La direttiva del P.C.M. del 27/1/94 puntualizza i principi fondamentali e
gli strumenti di controllo cui si uniforma l’erogazione dei servizi
pubblici.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Eguaglianza
In ottemperanza all’art. 3 della Cost. It. , ci prefiggiamo che il servizio
erogato sia uguale per tutti gli utenti e sia offerto in modo da garantire
un trattamento paritario fra le diverse categorie o fasce di utenti secondo
tali direttive:
uguale trattamento del servizio amministrativo
agevolazione a favore degli alunni pendolari
offerta di servizi accoglienti, di aule spaziose e di banchi conformi alla
normativa scolastica vigente
prestazioni adeguate alle reali esigenze degli alunni portatori di handicaps
(art. 6 della legge 148/90).
Regolarità e Continuità del servizio
E’ auspicabile che i servizi pubblici siano continui, regolari, senza
interruzioni e sicuri. Nel caso si dovessero verificare irregolarità di
funzionamento, queste vengono regolate dalle norme vigenti del settore. I
soggetti erogatori dovranno adottare delle misure volte ad arrecare agli
utenti il minor disagio possibile, provvedere ad informare tempestivamente
l’utenza, affinché non venga interrotto l’iter continuativo dei servizi
stessi.
Continuità Educativa
Al fine di consentire una valutazione più attenta nei confronti degli
alunni, è necessario effettuare vari incontri da stabilire con i tre
segmenti fondamentali: scuola materna , elementare , media, prevedendo
commissioni di incontro. Gli incontri servono a trovare strategie
metodologiche e stili di comportamento univoci, partendo dal primo ingresso
degli alunni nella scuola , tenendo presente essenzialmente l’evoluzione
psicologica, fisiologica e cognitiva dei fanciulli.
E’ essenziale tenere presente altri principi a riguardo:
Continuità dei curricoli;
Relazione ed armonia tra i curricoli;
Lavoro comune nel contesto sociale;
Scambio di esperienze;
Scambio di dati sugli alunni;
Gruppi territoriali sulla continuità;
Lotta alla dispersione scolastica (D.M. del 16/11/92 C.M. n° 339).
Uguaglianza ed Imparzialità
Gli operatori scolastici intendono agire secondo criteri di assoluta
obiettività ed equità. La scuola , con le sue componenti e le istituzioni
collegate, garantirà la regolarità e la continuità del servizio e delle
attività educative secondo i principi e le norme sancite dalla legge.
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La nostra scuola si impegna, nel pieno rispetto del diritto di scelta
riconosciuto alle famiglie, ad accogliere, nei limiti della capienza, le
domande d’ iscrizione che perverranno. In caso di eccedenza di domande si
considererà il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di
lavoro dei familiari, obbligo scolastico, proseguimento degli studi,
regolarità della frequenza con interventi di prevenzione e controllo della
evasione e della dispersione scolastica), attivando tutte le Istituzioni che
operano nel territorio.
Sarà necessario il controllo sistematico della frequenza.
Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
Tutte le problematiche esposte sono strettamente collegate alla
Programmazione educativa e didattica, nonché ai Programmi ‘85 ed agli
Orientamenti ‘91.
Siamo consapevoli che la libertà d’insegnamento si realizza nel rispetto
della personalità dell’alunno e la vogliamo fondare sulle conoscenze
aggiornate delle teorie psico-pedagogiche, sulle strategie didattiche ,
sulle moderne tecnologie educative e sul confronto con gli altri operatori.
L’aggiornamento è un obbligo per l’amministrazione ed è un diritto-dovere
per il docente.
Accoglienza ed Integrazione
Il principio di accoglienza tenderà ad instaurare un organico e stretto
rapporto famiglia, docenti ed alunni, al fine di delineare una didattica
interna della scuola per un’equa e giusta attuazione delle diverse
condizioni che di volta in volta si presenteranno. Ogni componente della
scuola (docenti, famiglie, direttore, alunni, personale amministrativo ed
ausiliario) rappresenterà parte integrativa della stessa, senza prevaricare
i doveri ed i diritti riconosciuti alle diverse fasce di competenza e senza
evadere il senso della responsabilità soggettiva.
Per favorire l’accoglienza e l’integrazione, la scuola entrerà in
comunicazione con genitori ed alunni, impegnandosi a colloquiare e
stabilendo ore di incontro secondo modalità da definire, elaborando il
P.E.I. .
La scuola si impegnerà ad evitare la dispersione scolastica intervenendo
nei seguenti ambiti:
Vigilanza alunni;
Comportamento alunni;
Regolamentazione dei ritardi;
Entrata;
Uscita;
Assenze;
Giustificazioni;
Uso degli spazi;
Laboratori e biblioteca;
Comunicazioni degli incontri tra docenti e genitori;
Conservazione delle strutture esistenti.
Efficienza, partecipazione e trasparenza
Impronteremo tutta l’attività didattica ed anche l’orario di servizio a
criteri di efficacia ed efficienza ed a criteri di flessibilità, sia
nell’organizzazione dei servizi amministrativi, sia nella operatività
educativa e didattica, sia nel processo formativo ed informativo degli
alunni. Ci impegneremo a collaborare a seconda delle effettive e proprie
possibilità con gli Enti preposti (Comune, Provincia, regione, U.S.L. e
Ministero), per favorire alcune attività extrascolastiche, consentendo
l’utilizzazione delle risorse e strutture anche fuori dell’orario
scolastico.
Ci impegneremo, inoltre, a snellire le procedure con informazioni
tempestive, esaustive e trasparenti, utilizzando anche la bacheca. |