Chiara Zappone - III D sec. I grado Federica Aloia - III D sec. I grado Sharon Bevelacqua - V A primaria Mariangela De Giovanni - V A
primaria
Valeria Sicilia - V C primaria Federica Di Lionardo - V C primaria Daniele Giovane - III D sec. I
grado
Domenico Postorivo - III B sec. I grado Anna Amilcare - I B sec. I grado Marco Calabrese - V D Primaria Letizia Burciu - I B sec. I grado Sara Gravina - IV B primaria Giorgia Siciliano - IV D primaria Gianluca Sollazzo - V D primaria Alessandro Picarelli - V D primaria Mattia Coscarelli - V B primaria Domenico Imbrogno - IV primaria Stefano Laudonia - V D primaria Sharon Occhiuzzi - III sec. I grado Lanza Lara - V B Primaria
Insegnanti: Volpe Pia -
D’Elia Maria (referenti) Zanfini Anna
(coordinatrice).
Da quest’anno il nostro giornalino entra a far parte del patrimonio della Suola Secondaria di primo grado. Non siamo più il giornalino della Direzione Didattica ma siamo il Giornalino dell’Istituto Comprensivo.
Per questo lavoro ci avvarremo della collaborazione oltre che della redazione anche del lavoro delle colleghe Volpe Pia, docente della Scuola Media, e D’Elia Maria, docente di inglese della Scuola Primaria.
Il giornalino scolastico è importante come efficace documentazione delle esperienze didattiche realizzate. Redigere un giornale d’istituto costituisce, infatti, un ottimo veicolo propagandistico per far conoscere quella miriade di progetti, sperimentazioni e attività che molto spesso restano confinate tra le quattro pareti dell’aula. Un giornalino ben realizzato rappresenta un modo come comunicare con le famiglie e dare visibilità alla propria scuola. Con esso si ha l’occasione di fare e non simulare inchieste, cronache di avvenimenti importanti, interviste, ecc.; si parla con interlocutori reali e di fatti reali. Sono stimolate le capacità critiche e viene acquisita una buona educazione all’immagine. La valutazione del proprio lavoro non è più affidata solo all’insegnante, ma è data dal riscontro del pubblico che legge. Già nel primo dopoguerra, Freinet anticipò i tempi con il suo metodo della tipografia scolastica; avvalendosi di una rudimentale attrezzatura, egli coordinava un gruppo di alunni che stampavano i testi elaborati. Da allora il giornalino scolastico si è evoluto dal punto di vista sia multimediale sia comunicativo, ma ancora conserva lo stesso spirito sociale e cooperativo. Infatti, la stampa scolastica, è uno strumento fondamentale per rompere l’isolamento, favorire gli scambi e stimolare l’apprendimento costruttivista, quell’imparar facendo che consente all’alunno di lavorare seguendo la proprie inclinazioni e i propri interessi.